giovedì 16 febbraio 2012

TORNEO DI VIAREGGIO: UNA SCONFITTA PER LA SERIE D

Oggi pomeriggio la Roma ha sconfitto la rappresentativa di serie D nei quarti di finale del Viareggio Cup.  Fin qua sarebbe tutto nella regola ma, assistendo alla partita e sentendo le dichiarazioni di Arrigo Sacchi, responsabile del settore giovanile della FIGC, la sconfitta odierna della LND sembra ancora più evidente, soprattutto della linea politica. Purtroppo la rappresentativa è scesa in campo speculando solo sul risultato, molto coperta, difendendosi con 10 ragazzi dietro la palla e ripartendo in contropiede, un'atteggiamento che sicuramente nulla ha a che spartire con l'idea di valorizzare i ragazzi che giocano in serie D, ragazzi? I ragazzi forse erano quelli della Roma 93'-94' e 95', guidato da un giovane allenatore, molto preparato, come Alberto De Rossi, la dove nell'intervista prima del torneo asseriva che l'obiettivo dell'AS Roma è quello di far crescere i ragazzi, non quella di vincere il Viareggio, la rappresentativa è scesa in campo con quasi tutti 91'-92' (tradotto 20-21 anni), ragazzi che non possono aspirare oramai a nulla più che non sia una onesta serie D o seconda divisione, allenati da un tecnico stagionato come Giancarlo Macrini, al soldo di dirigenti che hanno solo l'obiettivo di far ben figurare la LND, usandolo a scopo politico e non mettere in luce i ragazzi, quindi dopo aver passato gli ottavi ai rigori, hanno puntato tutto per fare lo stesso contro la Roma, tutti dietro a spazzare palloni e chiudere varchi, con il risultato di subire un netto 2-0 dalla Roma, per altro in 10 già a fine primo tempo, di essere duramente criticati da Arrigo Sacchi, responsabile FIGC del settore giovanile e dall'esperto opinionista Mario Facco. Penso che solo quando si ha veramente qualcosa da dire, da mettere in mostra e si conosce il "know how" (come si fa) da parte di una lega minore bisognerebbe intervenire, invece questo è sembrato proprio un'intervento "a gamba tesa" su una rassegna che il mondo ci invidia e che serve a mettere in risalto i gioielli del vivaio, ora se vogliamo riproporre anche il prossimo anno il buon Macrini a guidare uomini di 21 anni, con l'obiettivo di portare le squadre avversarie ai rigori, usando l'intramontabile 5-4-1,  forse è meglio stare a casa ed imparare prima dagli altri.
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