martedì 5 luglio 2011

OGGI FINALMENTE SI E' CONCLUSA FARSOPOLI!

Oggi finalmente è uscita la relazione di Palazzi sulle nuove intercettazioni emerse dal processo di Napoli, grazie alle indagini della difesa di Moggi, scrive il procuratore federale sui comportamenti "In definitiva: la reiterazione delle telefonate; i rapporti di consolidata conoscenza fra gli interlocutori; l'affidamento insorto in questi ultimi sulle informazioni attese o ricevute; la reciprocità delle informazioni richieste; la assoluta inverosimiglianza o contraddittorietà delle giustificazioni fornite dai soggetti esaminati nel corso delle indagini; rappresentano tutti elementi gravi, precisi e concordanti, in ordine alla illiceità di molte delle condotte in esame e che consentono di escludere una qualsivoglia verosimile ricostruzione alternativa dei fatti oggetto di indagine. "Questo Ufficio ritiene che le condotte in parola siano tali da integrare la violazione, oltre che dei principi di cui all'art. 1, comma 1, CGS (codice di giustizia sportiva, ndr), anche dell'oggetto protetto dalla norma di cui all'art. 6, comma 1, CGS, in quanto certamente dirette ad assicurare un vantaggio in classifica in favore della società Internazionale F.c., mediante il condizionamento del regolare funzionamento del settore arbitrale e la lesione dei principi di alterità, terzietà, imparzialità ed indipendenza, che devono necessariamente connotare la funzione arbitrale. Oltre alla responsabilità dei singoli tesserati, ne conseguirebbe, sempre ove non operasse il maturato termine prescrizionale, anche la responsabilità diretta e presunta della società ai sensi dei previgenti artt. 6, 9, comma 3, e 2, comma 4, CGS". Un po' meno grave la posizione del tesserato Massimo Moratti: "Comunque informato della circostanza che il Facchetti avesse contatti con i designatori, come emerge dalle telefonate commentate, nel corso delle quali è lo stesso Bergamo che rappresenta tale circostanza al suo interlocutore. (...) Ne consegue che la condotta del tesserato in esame, Moratti, in considerazione dei temi trattati con il designatore e della frequenza dei contatti intercorsi, appare in violazione dell'art. 1 CGS vigente all'epoca dei fatti, sotto i molteplici profili indicati".


E QUINDI GIU' LA MASCHERA IL RE E' NUDO! Ma per commentare voglio usare le parole usate nell'editoriale dal direttore della GAZZETTA DELLO SPORT così da chiarire una volta per tutte, per non ritornarci mai più il più grande imbroglio-abbaglio della storia italiana.



MILANO, 5 luglio 2011 - Uno scudetto da bruciare. Anzi, già bruciato. Poco importa, in fondo, se qualche organo federale alla fine lo scucirà dalla maglia dell'Inter o uno stuolo di legali riuscirà a tenerlo attaccato con la debole imbastitura della prescrizione. Dopo la durissima relazione del procuratore Palazzi, il titolo del 2006 è di fatto revocato dalla storia.
Certo, l'inchiesta - analizzata a fondo da Ruggiero Palombo nell'articolo che segue - ha il valore di una requisitoria postuma, non di una sentenza. Ma le chiacchiere stanno a zero: il pm sportivo dice che la società nerazzurra e soprattutto l'allora presidente Giacinto Facchetti commisero un illecito sportivo per avvantaggiarsi in classifica. Se le intercettazioni emerse grazie ai legali di Moggi dalla farraginosa istruttoria di Napoli fossero state in suo possesso nel 2006, l'Inter sarebbe stata sicuramente deferita e probabilmente condannata alle stesse pene del Milan. Non a quelle della Juve, al centro «di un vero e proprio sistema organizzato». Ma, in ogni caso, addio scudetto degli onesti.
Moratti parla di attacco inaccettabile. Dice che Palazzi si sbaglia di grosso. Difende Facchetti da accuse che fanno male anche a noi. Lui le giudica «gravi, offensive, stupide». E a chi gli chiede se abbia voglia di mollare risponde: «Io lavoro per i miei tifosi, non per quella gente lì». Ma proprio ai suoi tifosi, ai tanti lettori nerazzurri, la Gazzetta deve raccontare i fatti di oggi con la stessa forza e la stessa severità di giudizio che riservò ai comportamenti della Juve e del Milan cinque anni fa. «Quella gente lì» è in realtà un magistrato militare competente e credibile: nel giudicare sulla fondatezza dell'esposto juventino compie un'operazione coraggiosa che coinvolge pure noi giornalisti. Non riscrive, ma doverosamente completa con il capitolo finale una vicenda che ha sconvolto il calcio, mosso odi insanabili, diviso le tifoserie. E soprattutto ha segnato profondamente la società italiana e la credibilità del suo sport più amato.
Sulla scia di Cannavò, ho sempre sostenuto, e da tempi non sospetti, che quel maledetto scudetto non andasse assegnato. Meglio sarebbe stato affiggerlo, con quello del 2005, all'entrata della Lega a perenne memento di un periodo da dimenticare. Per tutti. La decisione improvvida dell'allora commissario Guido Rossi trasformò lo scudo tricolore nel simbolo conteso di un'ordalìa. Ieri, qualsiasi sia l'esito della controffensiva morattiana, la guerra si è altrettanto simbolicamente conclusa come ogni guerra. Lasciando sul campo vittime, memorie spezzate e tante macerie. Da domani, per quanto ci riguarda, si comincia a ricostruire.
Andrea Monti



7 commenti:

Anonimo ha detto...

interisti come comunisti (enac)...puntano sempre il dito verso gli altri e con presunzione si mettono sul piedistallo della lealtà ! ahahahahahahahahahahah già i 'puliti 'del calcio e della politica !

Anonimo ha detto...

per avvantaggiarsi nella classifica? azz!!! figuriamoci senza.....
1988/89 - Inter
1989/90 - Napoli
1990/91 - Sampdoria
1991/92 - Milan
1992/93 - Milan
1993/94 - Milan
1994/95 - Juventus
1995/96 - Milan
1996/97 - Juventus
1997/98 - Juventus
1998/99 - Milan
1999/00 - Lazio
2000/01 - Roma
2001/02 - Juventus
2002/03 - Juventus
2003/04 - Milan
2004/05 - ----- (*)revocato alla Juventus
2005/06 - Inter (*)revocato alla Juventus

Anonimo ha detto...

Nessuno può negare che ciò che ha fatto la Juventus (nei suoi personaggi in evidenza, forse con la sola eccezione di Bettega) è qualcosa di estremamente grave ma non credo sia minimamente paragonabile a quello che Milan, Inter e ci metterei anche Roma e Lazio hanno fatto o tentato di fare. In ogni caso, a parte che sta anche prendendo corpo di come le situazioni a carico Milan siano state "deliberatamente" ridimensionate, mi chiedo come si fà a gridare al "io l'avevo detto che c'entravano anche loro" quando nessun processo probabilmente si farà e quindi senza possibilità di difesa per i presunti imputati ma soprattutto quando il maggior imputato non potrà in alcun modo difendersi dalle accuse cosa che i dirigenti Juventus hanno potuto fare con uno stuolo di avvocati mai visto prima!!! e soprattutto venendo dichiarati colpevoli!) essendo ormai passato a miglior vita.
Forse era giusto non assegnare nessun scudetto, come dici tu, a monito di un periodo buio, ma mettere sullo stesso piano le due società....beh questo non ci stò!!!!!!

Anonimo ha detto...

Dal sito dell'INTER:

Giù le mani da Facchetti. E d'altra parte, come si può toccare un "angelo"? È un rombo di tuono quello di Gigi Riva, capocannoniere azzurro di tutti i tempi e compagno di squadra di tanti giorni in nazionale. "Ho vissuto con Facchetti cento e piu' partite in azzurro, io attaccante e lui capitano. Giorni belli e meno belli - ricorda al telefono con l'ANSA - ma comunque con una costante: Giacinto era una persona straordinaria, pulita, onesta. Per noi tutti era un esempio, un punto di riferimento costante, era il nostro angelo".

Per questo ora che ha letto le motivazioni di Palazzi che accusano l'Inter e sopratutto il suo presidente di allora di illecito sportivo, Riva ammette: "Mi verrebbe voglia di spaccare tutto, dalla rabbia". "Chiunque abbia conosciuto Facchetti - prosegue l'ex attaccante del Cagliari - sa che era un uomo vero. Non lo vedo nella veste di chi parla con gli arbitri per condizionarli. Tutti quelli che parlano di lui ora farebbero bene e stare zitti, perché Giacinto era un semplice e un onesto e merita rispetto". Non mette in dubbio la relazione del procuratore federale, Riva ma la sua 'ratio' e le conclusioni. "Forse un giorno lo capirò, ma ora davvero non riesco: che senso ha tirar fuori una questione se è prescritta, e tirare in ballo una persona morta, che non può dire la sua?". Non si tratta di una difesa d'ufficio, considerate le storiche battaglie pro Cagliari di Riva. "Il dominio delle grandi squadre c'è sempre stato, è sempre stato così - ricorda - Quando andavamo a giocare in casa della Juve, del Milan, dell'Inter, l'arbitro a noi del Cagliari dava del tu, agli avversari sempre un rispettoso 'lei'. Però alla fine vincevamo noi... ". Immaginare Facchetti che prova a condizionare gli arbitri è esercizio impossibile, per Riva: "Non dico che non telefonasse, é in quegli atti: ma non è possibile che Giacinto lo facesse per condizionarli. Tanti altri ce li vedo, ma lui davvero no - la conclusione -. Ha dedicato una vita allo sport e alla nazionale, e tutti quelli che l'hanno conosciuto sanno chi era Giacinto. Un uomo vero. Sentire certe cose fa davvero rabbia". (ANSA)

Unknown ha detto...

E' finita ed è talmente finita che ho avuto modo di riportare le parole della G A Z Z E T T A (Milano) per descrivere la situazione, ho più volte riportato il mio punto di vista su questa vicenda che è stato per il calcio italiano come il terremoto per il Giappone, erano tutti colpevoli dei fatti attribuiti (telefonate infantili, dove non si comprava e non si vendeva nulla, ma ognuno cercava di corteggiare a suo modo degli incorruttibili designatori), oggi che è tutto chiaro e la parola fine è stata scritta, a nessuno interessano prescrizioni e scudetti di cartone, hanno distrutto solo il calcio italiano ma per noi orgogliosi tifosi della FC Juventus sono 29 + 1 portato via nell'anno del giubileo a Perugia dall'ineffabile Collina (lui sì da galera!) a proposito sapete chi vinse nell'anno del giubileo gli scudetti?
Calcio - SS LAZIO - Roma (tot 2/103 scudetti)
Pallavolo - ROMA - Roma (tot 2/66 scudetti)
Rugby - RUGBY ROMA - Roma (tot 5/79 scudetti)
Pallanuoto - ROMA - Roma (tot 2/91 scudetti)
manca il basket.... e mancano le prove, ma visto che a Roma queste squadre avevano dal 2% al 5% di vincere uno scudetto, vincerlo tutte insieme nello stesso periodo beh chiudiamo qua, infondo sono tutte fantasie, le stesse per cui hanno mandato gambe all'aria il miglior prodotto d'esportazione della nostra penisola. Da oggi è l'anno zero, non parlerò e non tornerò più su farsopoli è stato già scritto e detto tutto! Torniamo al nostro calcio giovanile....

Anonimo ha detto...

purtroppo telefonavano tutti eccome! però bisogna fare una distinzione ben precisa. lo schifo assoluto lo ha fatto come al solito la juventus! anche palazzi lo puntualizza (vedi relazione a pag 12 punto 2). concordo nel non assegnare lo scudetto se si considerano quelle telefonate lesive dell'art 1 ma riassegnarlo alla juve mai, ma siamo pazzi?? è come se si paragonasse un tentato omicidio ad una strage. si dice che facchetti volesse collina ma poi non lo mandavano, che avesse potere sugli arbitri e poi la squadra che veniva bersagliata era l'inter (campionato 98 ronaldo-juliano, rigori non dati, palloni un metro oltre la linea). In Inghilterra si scommetteva in quale giornata la juve avrebbe avuto un rigore contro!!!!!. Si parla di regali ai designatori, solitamente fatti da tutte le squadre sotto Natale e ci si dimentica della Maserati pronte da consegnare a Pairetto. Nella relazione di Palazzi è ben visibile il numero di cellulare di Facchetti e ci si dimentica delle sim svizzere non tracciabili che Moggi diede ai designatori. Bergamo già cinque anni fa disse che conosceva tanti dirigenti, compresi quelli dell'inter, da tanti anni e che avevano cenato tutti insieme diverse volte. Tutto questo era già a conoscenza di tutti ma si è voluto dare il contentino alla juve. Purtroppo in Italia è sempre cosi, tarallucci e vino. Ho abbastanza anni per ricordare le vicende del calcio italiano e le porcherie sono venute quasi sempre da Torino, sponda bianconera ovviamente.
P.S.: la partita di Perugia mi pare che iniziò sullo 0-0 ma forse ricordo male e fu risolta da un colpo al volo da fuori area di un fuoriclasse del calcio italiano, Calori!. Inutile piangere quando le cose vanno cosi, sono andate male e basta. Anche l'Inter perse nel 2002 per una doppietta (ripeto doppietta) di Poborschi che venne da perfetto sconosciuto ora non si sa che fine abbia fatto.

Unknown ha detto...

A Perugia il II tempo si disputo' a distanza di 82 minuti dal primo, assolutamente vietato del regolamento, non siamo a Wimbledon! Il campo nel II tempo era una piscina ma la Juve dovette scontare un paio di clamorosi errori arbitrali a suo favore (Udinese e Parma). Resta la comica di tutti quei scudetti vinti dalle romane... Il calcio e' questo signori, altrimenti seguite nuoto e ciclismo, la non c'e trucco non c'e inganno chi arriva primo vince... Tranne un Po di doping, ma vabbe' eliminare quello sarebbe utopia!