venerdì 15 marzo 2013

ACCETTIAMO SERENAMENTE I VERDETTI


Con l'approssimarsi del termine dei campionati e la conseguente definizione dei verdetti (finaliste e retrocesse) si fa sempre più forte, su internet, tra i ragazzi e sugli spalti, il tam tam di congiure, accordi segreti, partite pilotate, arbitri in malafede e baggianate simili. Tutto questo a mio avviso è causato da soggetti che si affacciano per la prima volta nel mondo del calcio giovanile, oppure, essendovi dentro da una vita, è rimasto legato a vecchi schemi, nella maggior parte dei casi un genitore, un dirigente o un tecnico alla ricerca di un appiglio, di un comodo alibi da fornire come giustificazione, per un esito negativo ascrivibile la maggior parte delle volte a lui stesso. Per esperienza personale posso dire che il mancato raggiungimento di un obiettivo è quasi sempre da ricercare nei protagonisti:
LA SOCIETA': organizzazione e progetto del settore giovanile, controllo e gestione delle squadre
IL TECNICO: aspetti atletici, tecnici e umani legati alla squadra
I RAGAZZI: impegno, costanza e motivazione negli allenamenti, impegno, qualità e capacità in gara
E' vero che i campionati si decidono alla fine, tante volte è un solo punto a fare la differenza, ma è giusto riflettere e quel punto che manca, quasi sempre lo si è perso per strada,
nelle prime giornate, perchè non si è arrivati pronti al campionato,
a metà campionato, quando il freddo, gli infortuni, una scarsa organizzazione e qualche squalifica di troppo non ci ha permesso di essere competitivi,
a fine campionato, dove magari una preparazione sbagliata ci ha lasciato senza energie,
sono tanti, ma tanti, i fattori che fanno si che nell'arco di 30 partite la squadra, la società, il tecnico ed i ragazzi migliori arrivino davanti, così dovemmo solo battere le mani e ricercare dentro di noi la causa del mancato raggiungimento dell'obiettivo che ci eravamo prefissati.
Accettiamo il verdetto, soprattutto gli adulti, anche se scaturito da un rigore dubbio all'ultimo istante, da una vittoria della rivale sul campo della prima in classifica o episodi simili, questo si che sarebbe un momento di crescita importante per noi e per tutto il movimento, andiamo poi a spiegare soprattutto ai ragazzi che l'esito sportivo negativo è dovuto...
anche alla gara dove Filippo, Ugo e Pino non si sono impegnati e si è perso,
nell'altra gara dove Franco e Gino avevano una festa e sono rimasti a casa,
quella gara dove non si è ascoltato il mister facendo di testa propria,
quella gara non vinta per colpa del portiere che ha sbagliato una facile presa, del difensore che ha "lisciato" quel facile cross, quei centrocampisti che hanno camminato per tutta la partita, quell'attaccante che ha sbagliato un facile gol, solo per imitare il grande campione visto in TV, fate voi insomma ma...
PER FAVORE RISPARMIATECI ACCUSE E CONGETTURE SU OGNI PARTITA!

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