sabato 1 agosto 2015

A PESCARA IL CALCIO MUORE TRA L'INDEFFERENZA GENERALE



La notizia è di ieri ma non da sottovalutare. La passata stagione si è assistito ad una vera e propria decimazione delle squadre dilettantistiche del capoluogo adriatico, che ha fatto registrare, per la prima volta nella storia, una sola squadra di Pescara iscritta al campionato di terza categoria. Quest'anno al mordere della crisi ed all'assenza totale di sponsor, con capitali da investire nello sport, si sono aggiunti gli aumenti delle tariffe per l'utilizzo degli impianti sportivi comunali. Il risultato finale è stato che ben 4 squadre, folgore pescara, d'Annunzio marina, Orione calcio e Marconi non si sono iscritte al campionato di seconda categoria. La D'Annunzio Marina proseguirà la sua attività solo con il settore giovanile mentre le tre 3 sono destinate a sparire. Un fenomeno che fa riflettere molto, in quanto le amministrazioni e gli enti di promozione (finanziate soprattutto con i soldi dei contribuenti) dovrebbero favorire la diffusione e la pratica dello sport, soprattutto tra i giovani, mentre gli stessi sembrano fare solo i conti della serva, guardando esclusivamente ai bilanci, proprio a proposito di conti c'è da vedere come faranno le società che gestiscono gli impianti di Zanni (Caldora), S. Marco (Delfino Flacco), Rancitelli (Gladius), Rampigna (Ursus) a riempire gli spazi e far quadrare i già asfittici bilanci, tenendo conto che anche le società amatoriali si stanno guardando attorno per trovare sistemazioni più "economiche" ed evitare di dover dire addio alla più grande passione di sempre, il calcio.
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