venerdì 11 maggio 2012

CAMPIONATI JUNIORES - L'insostenibile leggerezza del ragazzo

E' da tempo che sostengo che il campionato Juniores è del tutto anacronisto e privo di ogni valenza agonistica, reso obbligatorio dalla FIGC, di fatti dovrebbe essere un serbatoio per far giocare e far crescere i ragazzi facenti parte della rosa della prima squadra. Come la Primavera per le società di A e B, la Berretti per le società di Lega Pro, fino alla Juniores Nazionale per la Serie D, ma i ragazzi delle Juniores Regionali, anche di prima e seconda categoria, che obiettivo hanno? Visto che i 5-6 più bravi giocano titolari in prima squadra e quindi raramente giocano il campionato Juniores e comunque giocano a mezzo servizio, il resto dei ragazzi man mano che non sono coinvolti in prima squadra abbandonano questo sport ed ecco la prova provata:

Juniores D'Elite Gir. A: Angizia Luco, Ritirata - Silvi 1 punto di penalità per gara persa a tavolino.
Juniores D'Elite Gir. B: AP Montesilvano -1, TA Cepagatti -1, Casalincontrada -1, Vis Ripa -1, V. Cupello -1, Castel Di Sangro -2, Caldari -3, tutti punti persi a tavolino per non essersi presentati a disputare la gara.
Juniores Regionale Aq: Ortigia -1, Montereale -1, per gare perse a tavolino.
Juniores Regionale Ch: Altinrocca -1, Tre Ville -1, S. Paolo Vasto -1, Roccaspinalveti -1
Juniores Regionale Te: Casoli Atri -2, Tossicia -2, Torricella -1, Villa Rosa -2, Valle Gran Sasso -1
Juniores Regionale Pe: Pratola -1, Folgore -1, R. Scerni -2, Lauretum -3.
Juniores Provinciale Pe: Verlengia, ritirata, San Marco -1, Vacri -1, Colle Corbino -9.

Sette campionati e numeri da far spavento, 2 squadre ritirate, 26 squadre penalizzate perchè non presentatesi a giocare almeno una gara di campionato, 43 gare non disputate per l'assenza di una delle contendenti, in poche parole una piccola farsa, messa su per evitare le sanzioni della FIGC, ma portate avanti nella grande maggioranza delle società come una vera e propria via crucis. La soluzione? Eliminare i giocatori over 30, almeno dalla seconda e prima categoria, fare una specie di fuoriquota al contrario, con le squadre costrette ad inserire questi ragazzi nel giro dei campionati che contano, altrimenti saranno sempre più ad abbandonare precocemente, ingiustamente chiusi da ex-giocatori di 35-40 anni che oramai nulla hanno più da dare al nostro amato calcio.
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